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“L'idea di una serie di alberi aureolati – con l'aureola, esattamente come avviene nell'iconografia tradizionale dei santi in Occidente (e talora in Oriente…) – deriva dal concetto di considerarli come esseri viventi, come figure partecipi al dialogo planetario, e come “persone” pazienti, silenziose, vessate e colpite, come coloro che sopportano il peso del mondo e consentono la sua esistenza senza chieder nulla in cambio. Oltre a una recente vocazione ecologista – che mi interessa sino a un certo punto, ma che pure è presente in questo progetto -, nell'opera rivive una sorta di animismo che reputo presente anche nelle società, e nelle menti, più “avanzate”: non tutti gli alberi sono santi, perché anch'essi non sono indifferenziati, ma alcuni lo possono essere, esattamente come le persone umane. Un lavoro sulla santità, ancor più che sulla sacralità. “
Chiara Dynys, settembre 2007
La Marianolight è onorata di aver servito l'artista Chiara Dynys nella realizzazione di quest'opera presso il Museo Bilotti, Villa Borghese in Roma (Maggio 2008)
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